I colori del cubo di Rubik e come sono disposti
Hai in mano un cubo mescolato e ti chiedi dove va il bianco e quale colore gli sta di fronte. I colori del cubo di Rubik seguono poche regole: sei colori, tre coppie di colori opposti e un ordine fisso sulle facce laterali. Con queste regole sai dove va ogni pezzo prima ancora di muoverlo.
Lo schema dei colori spiega anche perché un cubo con un quadratino letto male o con degli adesivi scambiati non si può risolvere. Con la mappa dei colori di questa pagina provi tutte le 24 posizioni del cubo, e il controllo alla fine ti aiuta a trovare il pezzo sospetto nel tuo cubo.

Quali colori sono opposti nel cubo di Rubik?
Nel cubo standard il bianco è opposto al giallo, il rosso è opposto all’arancione e il blu è opposto al verde. Queste tre coppie sono fisse e nessuna mossa le cambia. I cubi originali e quasi tutti i produttori di speedcube usano questo schema.
Ogni coppia unisce due colori simili. Il bianco e il giallo sono i due chiari, il rosso e l’arancione i due caldi, il blu e il verde i due freddi. Due colori simili non stanno mai uno accanto all’altro, quindi non compaiono mai insieme sullo stesso pezzo. Così su un pezzo non devi mai distinguere il rosso dall’arancione.
Ogni colore compare esattamente nove volte, in tutto 54 quadratini. Un colore confina sempre con altri quattro e mai con il suo opposto. Per questo il bianco e il giallo hanno gli stessi vicini: i quattro colori laterali.

Le lettere sono le stesse del resto del sito: Bi bianco, G giallo, R rosso, A arancione, Bl blu e V verde. Con le lettere il disegno si capisce anche stampato in bianco e nero o se fai fatica a distinguere i colori. Queste lettere indicano solo i colori: nella notazione la lettera R indica la faccia destra.
I centri decidono il colore di ogni faccia
I sei centri sono fissati a una crociera interna, al centro del cubo. Girano solo su sé stessi e la loro posizione reciproca non cambia mai. Per questo il centro bianco resta opposto al giallo, anche con il cubo tutto mescolato.
Il centro decide di che colore sarà la sua faccia alla fine. Se la faccia davanti ha il centro verde e intorno otto quadratini di colori misti, quella faccia diventerà verde. Non devi scegliere tu quale faccia avrà quale colore: l’hanno già deciso i centri.
Per questo il metodo per principianti procede pezzo per pezzo. Un pezzo è al posto giusto quando ognuno dei suoi colori coincide con il centro accanto. Come è fatto il cubo, con centri, spigoli e angoli, lo spiega la pagina che cos’è il cubo di Rubik.

Lo schema dei colori e l’ordine dei lati
Le coppie da sole non bastano a fissare il cubo. Lo schema dei colori lo definisce l’ordine dei quattro colori laterali. In questo sito, come nella maggior parte delle guide, la posizione di base è bianco sopra, verde davanti e rosso a destra. Il resto viene da sé: blu dietro, arancione a sinistra e giallo sotto.
I disegni della guida come risolvere il cubo di Rubik partono da questa posizione. Dal secondo passaggio del metodo tieni il cubo con il bianco sotto. Allora il giallo è sopra, il blu davanti e il rosso resta a destra. Nella notazione questa rotazione di tutto il cubo si chiama x2: mezzo giro intorno all’asse della faccia destra.
Per vedere in ordine i colori laterali, ruota tutto il cubo intorno all’asse verticale. Nella notazione questa rotazione si chiama y. A ogni quarto di giro la faccia che era a destra passa davanti. Con il bianco sopra vedi davanti, in ordine, il verde, il rosso, il blu e l’arancione. Dopo il quarto giro torna davanti il verde.
Quest’ordine ti aiuta con la croce bianca del cubo di Rubik. Se sai che a destra del verde c’è sempre il rosso, trovi prima gli spigoli giusti. Che cosa vuol dire ogni lettera lo spiega la guida alla notazione del cubo di Rubik.


Prova le 24 posizioni sulla mappa dei colori
Con la mappa dei colori provi da solo ogni posizione. Scegli prima il colore che deve stare sopra e poi quello che deve stare davanti, verso di te. Il cubo 3D arriva a quella posizione con rotazioni vere, e il cubo aperto accanto mostra la stessa posizione con le sue sei facce. I pulsanti x, y e z ruotano tutto il cubo di un quarto di giro.
La mappa non accetta alcune combinazioni. Con il bianco sopra, il giallo non può mai stare davanti, perché in quel caso è sotto. Invece di disegnare un cubo impossibile, la mappa ti spiega il motivo. Per ognuno dei sei colori sopra restano quattro colori per il davanti: in tutto, esattamente 24 posizioni.
Se tocchi una faccia del cubo aperto, la mappa segna la faccia opposta e nomina le sue quattro vicine. Sotto ci sono i 20 pezzi: 12 spigoli e 8 angoli. Toccando un pezzo vedi dove si trova nella posizione scelta. Il pulsante «Lettere sui quadratini» scrive su ogni quadratino la lettera del suo colore, e con «Stampa la mappa» porti il cubo aperto su carta.
Ecco le 24 posizioni, ordinate per colore sopra. In ogni riga viene prima il colore davanti e poi quello a destra:
- Bianco sopra: verde davanti e rosso a destra; rosso davanti e blu a destra; blu davanti e arancione a destra; arancione davanti e verde a destra.
- Giallo sopra: verde davanti e arancione a destra; arancione davanti e blu a destra; blu davanti e rosso a destra; rosso davanti e verde a destra.
- Rosso sopra: verde davanti e giallo a destra; giallo davanti e blu a destra; blu davanti e bianco a destra; bianco davanti e verde a destra.
- Arancione sopra: verde davanti e bianco a destra; bianco davanti e blu a destra; blu davanti e giallo a destra; giallo davanti e verde a destra.
- Verde sopra: bianco davanti e arancione a destra; arancione davanti e giallo a destra; giallo davanti e rosso a destra; rosso davanti e bianco a destra.
- Blu sopra: bianco davanti e rosso a destra; rosso davanti e giallo a destra; giallo davanti e arancione a destra; arancione davanti e bianco a destra.
Ruotare tutto il cubo non cambia i pezzi
Ruotare tutto il cubo in mano, cioè fare x, y o z, non cambia lo stato del cubo. Cambia solo la faccia che stai guardando. I pezzi restano nella stessa posizione uno rispetto all’altro, e restano uguali le coppie opposte e l’ordine dei colori negli angoli.
Muovere i pezzi è un’altra cosa. Quando giri uno strato, i pezzi cambiano posto davvero, ma il cubo ha ancora una soluzione. Se un pezzo è stato rimontato al contrario o due adesivi sono stati scambiati, il cubo finisce in uno stato che nessuna sequenza di mosse può raggiungere.
Per questo la mappa dei colori controlla anche i pezzi, oltre alla posizione. Se è sbagliata la posizione, basta ruotare il cubo. Se è sbagliato un pezzo, il cubo non si risolve finché quel pezzo non viene corretto.
Ogni pezzo dice con i suoi colori dove va
Uno spigolo porta due colori che stanno uno accanto all’altro. Per questo gli spigoli sono esattamente 12: ogni colore ha quattro vicini e ogni coppia di vicini condivide un solo spigolo. Non esiste nessuno spigolo bianco e giallo, né rosso e arancione.
Nella posizione di base i 12 spigoli si dividono così tra i tre strati:
- Nello strato superiore: bianco con verde, bianco con rosso, bianco con blu e bianco con arancione.
- Nello strato centrale: verde con rosso, rosso con blu, blu con arancione e arancione con verde.
- Nello strato inferiore: giallo con verde, giallo con rosso, giallo con blu e giallo con arancione.
Un angolo prende un solo colore da ogni coppia: bianco o giallo, rosso o arancione, blu o verde. Così si ottengono 2 × 2 × 2 combinazioni, cioè otto angoli. Quello bianco, rosso e verde è uno di questi; quello giallo, arancione e blu è un altro.
Il posto di ogni pezzo è scritto nei suoi colori. Lo spigolo bianco e rosso va tra il centro bianco e il centro rosso. L’angolo bianco, verde e rosso va dove si incontrano la faccia bianca, quella verde e quella rossa; nella posizione di base è l’angolo superiore anteriore destro.
Anche l’ordine dei colori di un angolo è fisso. Se guardi da fuori l’angolo bianco, verde e rosso, in senso orario dopo il bianco viene prima il rosso e poi il verde. In un cubo montato bene non compare mai l’ordine contrario, come allo specchio. Se lo vedi, un quadratino è stato letto male o degli adesivi sono stati scambiati.
Gli otto angoli nella posizione di base, con i colori letti in senso orario a partire dal bianco o dal giallo:
- Angolo superiore anteriore destro: bianco, rosso, verde.
- Angolo superiore anteriore sinistro: bianco, verde, arancione.
- Angolo superiore posteriore sinistro: bianco, arancione, blu.
- Angolo superiore posteriore destro: bianco, blu, rosso.
- Angolo inferiore anteriore destro: giallo, verde, rosso.
- Angolo inferiore anteriore sinistro: giallo, arancione, verde.
- Angolo inferiore posteriore sinistro: giallo, blu, arancione.
- Angolo inferiore posteriore destro: giallo, rosso, blu.
Per ricordare lo schema dei colori non devi imparare a memoria 54 quadratini. Ti bastano le tre coppie e un angolo; tutto il resto viene da lì.


Un altro schema dei colori non è un errore
Non tutti i cubi seguono lo schema standard. In Giappone per molto tempo si è usato un altro schema: il blu opposto al bianco e il verde opposto al giallo; solo il rosso e l’arancione restano una coppia. Anche alcuni cubi vecchi e alcuni cubi economici senza marca sono diversi.
Per risolvere il cubo non cambia niente. Gli algoritmi del metodo per principianti descrivono mosse, non colori. Un cubo con lo schema giapponese si risolve con gli stessi algoritmi; cambiano solo i disegni delle guide, e i colori li devi scambiare a mente.
Puoi controllare il tuo schema in pochi secondi. Guarda prima i centri: il bianco è opposto al giallo, il rosso all’arancione e il blu al verde? Poi cerca l’angolo bianco, verde e rosso e tienilo con il bianco sopra e il verde verso di te. Se il rosso è a destra, il tuo cubo ha lo schema standard.
La parte «Controlla il tuo cubo» della mappa dei colori fa questo controllo al posto tuo. Prima segni i sei centri, così come tieni il cubo in quel momento. La mappa ti dice se il tuo cubo ha lo schema standard, lo schema allo specchio o un altro schema. Non lo conta come errore e continua il controllo con i tuoi centri.
Il risolutore, invece, lavora con lo schema standard. Con un cubo di un altro schema può segnare alcuni pezzi come impossibili. In quel caso il tuo cubo non è rotto: lo risolvi a mano con il metodo per principianti.
Cerca l’errore un passo alla volta
Se un algoritmo non dà il risultato atteso o il cubo sembra impossibile, quasi mai è rotto. La causa più frequente è un quadratino letto o segnato male. Conviene quindi partire dal controllo più semplice e andare avanti in quest’ordine:
- Un colore letto male. Quando inquadri il cubo con la fotocamera, i colori che si confondono di più sono il rosso e l’arancione. Con la luce calda di una lampada l’arancione sembra rosso, e in ombra il rosso sembra quasi marrone; con adesivi ingialliti si confondono anche il bianco e il giallo.
- Il numero dei quadratini. Di ogni colore ci devono essere esattamente nove quadratini. Se un solo quadratino è segnato male, un colore compare 10 volte e un altro 8. Conta colore per colore prima di cercare un’altra causa.
- I colori di ogni pezzo e il loro ordine. Se i conti tornano, guarda i pezzi uno per uno. Non esiste nessuno spigolo con due colori opposti e nessun angolo con l’ordine invertito. Un pezzo così quasi sempre rivela un quadratino segnato male e, a volte, degli adesivi scambiati. Il controllo della mappa dei colori verifica un pezzo colore per colore.
- Il controllo completo nel risolutore. Anche se ogni pezzo sembra giusto, il cubo può non avere soluzione. Ci può essere un angolo ruotato al suo posto, uno spigolo capovolto o due pezzi scambiati. Un angolo ruotato non cambia l’ordine dei suoi colori, quindi lo trova solo un controllo di tutto il cubo. Il risolutore controlla insieme tutti i 54 quadratini e ti dice quale di questi tre casi è.
Se il risolutore parla di un angolo ruotato, di uno spigolo capovolto o di pezzi scambiati, prima segna di nuovo i quadratini. Anche questi avvisi nascono spesso da un errore nell’inserire i colori: i tre quadratini di un angolo spostati di un posto o i due di uno spigolo invertiti. Non considerare rotto il cubo finché lo stesso avviso non compare anche la seconda volta.
Se il problema resta, è nel cubo. Negli speedcube un po’ allentati un angolo può girare su sé stesso durante le mosse veloci; quasi sempre basta rigirarlo con le dita al suo posto. Per uno spigolo capovolto o due pezzi scambiati devi estrarre il pezzo e rimetterlo nel verso giusto. Se qualcuno ha staccato e riattaccato gli adesivi, correggili seguendo l’ordine dell’angolo di controllo.
Un cubo rimontato con i pezzi messi a caso ha solo 1 possibilità su 12 di essere risolvibile. Devono valere insieme tre condizioni: la rotazione degli angoli, l’orientamento degli spigoli e lo scambio dei pezzi. Se l’hai aperto per pulirlo o lubrificarlo, rimonta i pezzi nell’ordine del cubo risolto.
Perché lo stesso controllo non vale per il 4×4
Il cubo 4×4 non ha centri fissi. I quattro quadratini centrali di ogni faccia li metti insieme tu mentre lo risolvi, ed è facile confondere due facce. Per questo la regola del 3×3, «il centro decide il colore della faccia», non vale per il 4×4, e i colori opposti non si possono leggere dai centri.
Nel 4×4 il lavoro dei centri fissi lo fa un angolo. Tieni l’angolo bianco, verde e rosso con il bianco sopra e il verde davanti: il centro rosso va a destra. Se due centri finiti sono messi in un altro modo, sono scambiati. Il 5×5 ha di nuovo centri fissi e nello schema dei colori si comporta come il 3×3.
La mappa dei colori e il controllo dei pezzi valgono per il 3×3. In che ordine si completano i centri lo spiega la guida come risolvere il cubo di Rubik 4×4.

Adesivi, cubi senza adesivi e tonalità
Quasi nessuno speedcube moderno ha adesivi: il colore è nella plastica stessa e niente si stacca. Lo schema è lo stesso, solo le tonalità di solito sono più vivaci. Queste tonalità cambiano da un produttore all’altro; in alcuni modelli, con poca luce, il rosso e l’arancione si somigliano molto.
Nei cubi con adesivi si aggiunge l’usura. Gli adesivi dei pezzi più usati si consumano e con gli anni il bianco ingiallisce. Un adesivo bianco ingiallito e uno giallo pallido sembrano quasi uguali. A che cosa fare attenzione quando scegli un cubo nuovo lo racconta la pagina sul miglior cubo di Rubik.
Se fai fatica a distinguere i colori
La difficoltà a distinguere il rosso dal verde è molto più frequente negli uomini che nelle donne. Nel cubo riguarda soprattutto il rosso, l’arancione e il verde. Se fai fatica a distinguere i colori, lo schema ti aiuta più di chiunque altro.
Il trucco più utile è escludere. Probabilmente riconosci bene il bianco, il giallo e il blu. Se su un pezzo non sai se un colore è rosso o arancione, guarda gli altri colori. Uno spigolo che unisce il bianco a un colore rossiccio può essere solo quello bianco e rosso o quello bianco e arancione; quale manca te lo dicono i pezzi già risolti.
Con gli angoli è ancora più facile. Se conosci due colori e la loro posizione, il terzo viene dall’ordine. Nell’angolo bianco e verde, il colore rossiccio che viene subito dopo il bianco in senso orario è il rosso. Se viene subito prima del bianco, è l’arancione.
Aiuta anche scrivere piccole lettere sugli adesivi: la mappa dei colori mostra le stesse lettere, anche quando la stampi. Nelle impostazioni del risolutore puoi mostrare su ogni quadratino del cubo 3D la lettera del suo colore. Anche una buona luce cambia molto: la luce del giorno o una lampada a luce bianca neutra mostrano le differenze meglio della luce calda della sera.
Tre trucchi per ricordare lo schema dei colori
Per le coppie aiuta un trucco preso dalla scatola delle tempere. Se mescoli il giallo con un colore, ottieni più o meno la sua coppia: bianco con giallo dà giallo, rosso con giallo dà arancione e blu con giallo dà verde. Come regola sui colori è molto approssimativa, ma separa bene le tre coppie.
Per la posizione basta una frase breve: rosso a destra. Se la ricordi insieme a bianco sopra e verde davanti, puoi ricostruire tutto il cubo, perché l’arancione va a sinistra, il blu dietro e il giallo sotto.
Se ti piace ragionare con gli angoli, imparane uno solo: bianco, rosso, verde in senso orario. Cambiare un colore con il suo opposto inverte l’ordine, quindi tutti gli altri angoli vengono da questo.

Provalo sul tuo cubo. Mescolalo con qualche mossa e cerca lo spigolo bianco e rosso e l’angolo bianco, verde e rosso. Prima di muoverli, di’ dove vanno. Se non hai un cubo a portata di mano, fai lo stesso esercizio con il cubo di Rubik online. Per i più piccoli c’è una spiegazione con gli stessi colori nella pagina cubo di Rubik per bambini, e con un buon occhio per i colori riescono più facili anche le figure del cubo di Rubik.
Se il tuo cubo è mescolato e non sai se i colori sono giusti, il risolutore del cubo di Rubik legge i colori con la fotocamera o li inserisci a mano, controlla i 54 quadratini e ti mostra la soluzione mossa per mossa.
Domande frequenti
Quale colore è opposto al bianco nel cubo di Rubik?
Nel cubo standard il giallo è opposto al bianco. Solo nei cubi con lo schema giapponese è il blu. Guarda i centri: ti dicono subito che schema ha il tuo cubo.
Come sono disposti i colori del cubo di Rubik?
Sono disposti in tre coppie di colori opposti: bianco e giallo, rosso e arancione, blu e verde. Se tieni il cubo con il bianco sopra e il verde davanti, il rosso è a destra, l’arancione a sinistra, il blu dietro e il giallo sotto.
Qual è l’ordine dei colori del cubo di Rubik?
Con il bianco sopra, i quattro colori laterali seguono quest’ordine: verde, rosso, blu e arancione. Se ruoti tutto il cubo con y, la faccia destra passa davanti e vedi i quattro colori in quest’ordine.
Tutti i cubi di Rubik hanno gli stessi colori?
Quasi tutti i cubi di oggi, compreso l’originale, usano bianco, giallo, rosso, arancione, blu e verde con lo schema standard. Le tonalità cambiano secondo il produttore. Alcuni cubi da collezione hanno altri colori, immagini o disegni.
Si può risolvere un cubo con gli adesivi scambiati?
Se due adesivi di colori diversi vengono scambiati di posto, il cubo non si può più risolvere con le mosse. Compaiono combinazioni di colori che nessuna sequenza di mosse può sistemare. Controlla i colori di ogni pezzo e l’ordine degli angoli per trovare gli adesivi scambiati.
Da quale colore si comincia a risolvere il cubo?
Quasi tutti i metodi per principianti cominciano dal bianco e finiscono con il giallo. È un’abitudine, non una regola. Chi risolve il cubo in velocità spesso parte dal colore la cui croce si vede più facilmente in quel momento.