
Cubo 2×2
Ha solo 8 angoli: niente centri né spigoli. Ha 3.674.160 posizioni e si risolve con pochi algoritmi. Essere piccolo non lo rende sempre facile: senza centri, il colore di ogni faccia lo ricavi dagli angoli.
Hai un cubo diverso dal classico 3×3 o cerchi il tuo prossimo rompicapo. I tipi di cubi di Rubik si distinguono per la forma: cubi dal 2×2 al 7×7 e oltre, piramidi, dodecaedri e cubi strani che cambiano forma quando li giri. La forma però dice poco su quanto sia difficile ciascuno.
Trova il tuo cubo con due domande e guarda nella sua scheda in che cosa è diverso, che cosa conviene sapere prima e quale guida ti serve.
Puoi anche scegliere il tuo cubo dai disegni qui sotto. Nei cubi con facce quadrate conta i quadratini lungo un bordo: il 2×2 ne ha due e il 3×3 tre.

Ha solo 8 angoli: niente centri né spigoli. Ha 3.674.160 posizioni e si risolve con pochi algoritmi. Essere piccolo non lo rende sempre facile: senza centri, il colore di ogni faccia lo ricavi dagli angoli.

Il cubo classico di Ernő Rubik: 26 pezzi visibili e oltre 43 miliardi di miliardi di posizioni. I centri sono fissi, quindi il colore di ogni faccia si sa fin dall’inizio. Quello che impari con questo cubo ti serve per quasi tutti gli altri.

Non ha centri fissi. Prima formi i centri e le coppie di spigoli, poi lo risolvi come un 3×3. La novità è la parità: casi che nel 3×3 non esistono e che richiedono un algoritmo apposito.

Ha di nuovo centri fissi, come il 3×3. Il metodo somiglia a quello del 4×4: formi i centri, unisci gli spigoli e finisci come un 3×3. Tutto richiede più tempo, ma grazie ai centri fissi ci sono meno casi di parità che nel 4×4.

Una piramide a quattro facce, chiamata anche piramide di Rubik o cubo di Rubik triangolare. Diventò famosa all’inizio degli anni Ottanta con l’inventore tedesco di rompicapi Uwe Mèffert. Le punte piccole girano da sole e il resto segue una logica semplice. È uno dei rompicapi ufficiali più facili.

Un dodecaedro con dodici facce a cinque lati e dodici colori. Funziona come un «3×3 grande»: anche il Megaminx si risolve strato per strato, solo che ha più facce. La difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nel tempo, che è molto più lungo.

Sembra un cubo, ma ruota in un altro modo: gli assi passano per gli angoli e a ogni rotazione si muove metà del rompicapo. Ha solo 8 angoli e 6 centri e si risolve con poche mosse. È un rompicapo ufficiale della WCA dal 2014.

Tutte le facce hanno lo stesso colore, quasi sempre argento o oro. I pezzi hanno spessori diversi, e il cubo è risolto quando torna ad avere la forma di un cubo. Dentro è un normale 3×3: lo risolvi guardando le forme invece dei colori.
La forma di un rompicapo dice a che cosa somiglia; la difficoltà, quanto è impegnativa la prima soluzione. Il Pyraminx è una piramide eppure è tra i più facili. Il cubo specchio è un 3×3, ma senza colori è più difficile. La difficoltà della tabella è una nostra valutazione da 1 (facile) a 5 (molto difficile) per la prima soluzione con una guida. La colonna WCA dice se il rompicapo ha gare ufficiali, a ottobre 2026.
| Rompicapo | Forma | Difficoltà | WCA |
|---|---|---|---|
| 2×2 | cubo | 1/5 | sì |
| 3×3 | cubo | 2/5 | sì |
| 4×4 | cubo | 3/5 | sì |
| 5×5 | cubo | 3/5 | sì |
| 6×6 | cubo | 4/5 | sì |
| 7×7 | cubo | 4/5 | sì |
| Pyraminx | piramide | 1/5 | sì |
| Skewb | cubo | 2/5 | sì |
| Megaminx | dodecaedro | 3/5 | sì |
| Square-1 | cambia forma | 4/5 | sì |
| Rubik’s Clock | disco | 2/5 | sì, fino al 2027 |
| Kilominx | dodecaedro | 2/5 | no |
| Gigaminx | dodecaedro | 5/5 | no |
| Cubo specchio | 3×3 che cambia forma | 3/5 | no |
| Cubo Axis | 3×3 che cambia forma | 3/5 | no |
| Cubo Fisher | 3×3 che cambia forma | 3/5 | no |
| Cubo Ghost | 3×3 che cambia forma | 5/5 | no |
| Cubo a ingranaggi | cubo con ingranaggi | 2/5 | no |
I rompicapi ufficiali della WCA sono i cubi dal 2×2 al 7×7, il Megaminx, il Pyraminx, lo Skewb, lo Square-1 e il Clock. Nel giugno 2026 la WCA ha deciso di togliere il Clock dal programma dopo il Campionato del mondo 2027. Dal 2 gennaio 2027 entra l’FTO, un ottaedro con otto facce che girano.
Il cubo di Rubik 6×6 e il 7×7 non portano idee nuove, ma chiedono pazienza: i loro centri hanno 16 e 25 quadratini per faccia, e a chi comincia una soluzione completa può richiedere un’ora. Il 6×6 non ha un centro fisso, come il 4×4, e ne condivide i casi di parità. Il Kilominx è il Megaminx piccolo, con i soli angoli, come il 2×2 rispetto al 3×3; il Gigaminx è la versione grande, con molti più strati.
Un cubo di Rubik 1×1 sarebbe un solo pezzo con sei colori. Non ha strati da girare, quindi non si può mescolare ed è sempre risolto. Per questo non è un rompicapo: il cubo più piccolo che si mescola davvero è il 2×2, con i suoi 8 angoli. Come sono fatti i pezzi del 3×3 lo spiega la pagina cos’è il cubo di Rubik.
In commercio ci sono cubi fino a circa 21×21; quelli più grandi di solito sono pezzi unici stampati in 3D. I video di cubi 100×100 o addirittura 1000×1000 sono simulazioni al computer: come rompicapi veri non esistono, e in pratica non si potrebbero nemmeno costruire. Un cubo con n strati ha 6n² − 12n + 8 pezzi visibili e 6n² quadratini:
Secondo il Guinness World Records, il record del cubo con più strati spetta, a ottobre 2026, all’americano Preston Alden con un 49×49×49, riconosciuto il 30 marzo 2024 a Logan, nello Utah. Ha 14.406 quadratini attaccati a mano. Prima il record apparteneva al 33×33×33 che il francese Grégoire Pfennig costruì nel 2017. Il cubo 3×3 più grande per dimensioni, con oltre 2 metri di lato, è nella pagina sul record del cubo di Rubik.
Oltre ai rompicapi da gara ci sono centinaia di cubi di Rubik particolari per collezionisti. Quasi tutti, all’interno, sono un normale 3×3 con un aspetto molto diverso. Se sai risolvere il 3×3, in linea di principio sai risolvere anche questi; il difficile è riconoscere i pezzi.
Se non sai ancora risolvere nessun cubo, comincia dal 3×3. La guida come risolvere il cubo di Rubik ti accompagna passo per passo. Per i bambini sono un buon inizio anche la pagina cubo di Rubik per bambini o il 2×2. Poi un ordine possibile:
Tutte le guide usano le stesse lettere. Le mosse dei cubi grandi, come Rw, le spiega la guida alla notazione del cubo di Rubik.
Ci sono cubi con un numero diverso di strati (2×2, 3×3, 4×4 e più grandi), altre forme come il Pyraminx, il Megaminx e lo Skewb, e rompicapi che cambiano forma, come lo Square-1 e il cubo specchio. Per i collezionisti si producono anche centinaia di varianti, quindi non esiste un numero preciso.
Il Pyraminx e il 2×2 sono i più facili per cominciare. Se sai già risolvere il 3×3, impari uno dei due in un pomeriggio; altrimenti in pochi giorni.
Tra i rompicapi più diffusi, i cubi grandi come il 7×7, il Gigaminx e il cubo Ghost sono considerati molto difficili. Nel cubo Ghost dipende dalla forma irregolare; nei cubi grandi, dai tanti pezzi e dalla durata di ogni soluzione.
Il cubo con più strati costruito davvero è un 49×49×49 di Preston Alden, riconosciuto dal Guinness World Records nel 2024. I cubi 100×100 o 1000×1000 dei video sono simulazioni al computer.
Un 1×1 sarebbe un solo pezzo senza niente da girare, quindi è sempre risolto e non è un rompicapo. Il cubo più piccolo che si può mescolare è il 2×2.
Solo come simulazione al computer. Avrebbe 5.988.008 pezzi visibili e 6 milioni di quadratini, e nessun meccanismo potrebbe tenerlo insieme. In commercio ci sono cubi fino a circa 21×21.
I cubi dal 2×2 al 7×7, il Megaminx, il Pyraminx, lo Skewb, lo Square-1 e il Clock. Il Clock esce dal programma dopo il Campionato del mondo 2027, e da gennaio 2027 si aggiunge un ottaedro chiamato FTO.