Come risolvere il cubo di Rubik 4×4
Sai già risolvere il 3×3 e ora hai in mano un 4×4? Per risolvere il cubo di Rubik 4×4 riusi quasi tutto quello che sai già. Questo tutorial usa il metodo di riduzione: formi prima i centri, poi accoppi gli spigoli e alla fine lo risolvi come un 3×3.
Accanto a ogni algoritmo trovi un disegno della posizione di partenza e una serie di disegni mossa per mossa. I due casi di parità, che sul 3×3 non esistono, hanno una spiegazione a parte, sempre con i disegni.
Che cosa sapere prima di cominciare
Il cubo di Rubik 4×4 ha 56 pezzi visibili: 8 angoli, 24 pezzi di spigolo e 24 pezzi di centro. Può trovarsi in circa 7,4 · 1045 posizioni diverse, molte di più del 3×3. Eppure, con il metodo giusto, si risolve senza problemi.
La strada più usata da chi comincia è il metodo di riduzione. «Riduci» il 4×4 a un 3×3: i quattro pezzi di centro di una faccia formano un grande centro, e due pezzi di spigolo con gli stessi colori formano un grande spigolo. Poi muovi solo gli strati esterni e lo risolvi come un 3×3. Per questo conviene che tu sappia già risolvere il 3×3 con sicurezza. Se non lo sai ancora, comincia dalla guida su come risolvere il cubo di Rubik 3×3.



Senza centri fissi, l’ordine dei colori lo decidi tu
Sul 3×3 il pezzo in mezzo a ogni faccia ne indica il colore. Il 4×4 non ha quel pezzo: i quattro pezzi di centro di ogni faccia cambiano posto quando muovi gli strati, e i centri li formi tu nell’ordine corretto. Nello schema di colori standard il bianco sta di fronte al giallo, il verde di fronte al blu e il rosso di fronte all’arancione.
Se hai un dubbio, guarda un angolo. Se tieni l’angolo bianco-verde-rosso con il bianco in alto e il verde davanti, il rosso sta a destra. I centri devono stare allo stesso modo: in alto il bianco, davanti il verde, a destra il rosso.

Come si scrivono le mosse del 4×4
Le lettere sono le stesse del 3×3: R destra, L sinistra, U sopra, D sotto, F davanti e B dietro. Visto che sul 4×4 ogni faccia ha accanto anche uno strato interno, si usano tre modi di scrivere:
- R, L, U, D, F, B: muovi solo lo strato esterno, come sul 3×3.
- Rw, Uw, Dw: muovi insieme lo strato esterno e quello interno accanto, cioè due strati. La w dopo la lettera indica una mossa larga.
- 2R, 2L, 2U: muovi solo lo strato interno, il secondo contando da quella faccia. Il senso è lo stesso di R, L o U.
Alcune guide vecchie scrivono lo strato interno con una r minuscola. In altre fonti, invece, la r minuscola indica due strati, come sul 3×3. Per questo su questo sito la scrittura è la stessa per tutte le misure di cubo: R è lo strato esterno, Rw sono due strati e 2R è solo il secondo strato. Altri dettagli e un cubo per fare prove sono nella guida alla notazione del cubo di Rubik.
Come sul 3×3, una lettera da sola è un quarto di giro in senso orario, l’apostrofo (R') indica il senso antiorario e il 2 (R2) mezzo giro.





Passaggio 1: forma i centri
Obiettivo: i quattro pezzi di centro di ogni faccia hanno lo stesso colore. Spigoli e angoli per ora non contano.
- Centro bianco: unisci prima due pezzi di centro bianchi uno accanto all’altro, in modo da formare una barra. Lo fai liberamente con gli strati interni (2R, 2L, 2U); qui non c’è ancora niente da rovinare. Poi porta una seconda barra accanto alla prima.
- Centro giallo: formalo dalla parte opposta al bianco. Tieni il cubo con il bianco in basso e lavora in alto senza rompere il centro bianco. Se una mossa di uno strato interno rompe il bianco, rimetti subito a posto quello strato.
- I quattro centri laterali: il bianco resta in basso e il giallo in alto. Rispetta l’ordine dei colori (la regola dell’angolo vista sopra). Per questi centri c’è un algoritmo comodo che non rompe né il bianco né il giallo.
Un esempio per il bianco: in alto a sinistra c’è una barra bianca e davanti a sinistra ce n’è un’altra. F2 porta la barra davanti nella colonna destra e 2R la fa salire nella colonna vuota in alto:
F2 2R

Un esempio per il giallo: giallo in alto e bianco in basso. C’è una barra gialla in alto a destra e un’altra davanti a destra. 2R fa salire la barra davanti e rompe per un attimo il bianco. U2 porta la barra nuova dall’altra parte e 2R' rimette il bianco in basso:
2R U2 2R'

Per i centri laterali: se davanti a sinistra hai già una barra verticale e sulla faccia destra, in alto, una barra orizzontale dello stesso colore, questo algoritmo scambia la colonna destra della faccia davanti con la fila in alto della faccia destra:
F 2U F2 2U' F'

Intanto i centri bianco, giallo, sinistro e dietro non cambiano. Prima metti la barra al suo posto con F, R o U: queste mosse esterne non cambiano gli altri centri.
Controllo: i sei centri sono di un solo colore e la regola dell’angolo bianco-verde-rosso è rispettata. Se due centri laterali sono scambiati, mettili davanti e a destra e fai prima F 2U F2 2U' F', poi F2 R2 e ancora F 2U F2 2U' F'.


Passaggio 2: accoppia gli spigoli
Obiettivo: ogni grande spigolo è formato da due pezzi di spigolo con gli stessi due colori. Queste coppie sono 12. Le formi tutte senza rompere i centri.
La mossa base: tieni il cubo in modo che una metà dello spigolo che vuoi formare sia davanti a sinistra. Porta l’altra metà davanti a destra, e anche alla stessa altezza. Per farlo puoi usare R, U, D e B, perché queste mosse non toccano lo spigolo davanti a sinistra. Due metà alla stessa altezza mostrano sempre lo stesso colore sul davanti.
Se le due metà sono in basso (in basso a sinistra e in basso a destra), questo algoritmo porta la metà destra a sinistra, in alto, accanto alla sua compagna:
Uw' R U R' F R' F' R Uw


Se le due metà sono in alto (in alto a sinistra e in alto a destra), questo algoritmo porta la metà destra a sinistra, in basso:
Dw R U R' F R' F' R Dw'

Che cosa succede? Uw' (o Dw) sposta di lato una fila. R U R' F R' F' R capovolge lo spigolo davanti a destra, così la tua metà passa nell’altra fila. Uw (o Dw') la porta a sinistra, accanto alla sua compagna, e rimette in ordine i centri. La metà che prima era a sinistra in alto (o in basso) finisce a destra in basso (o in alto). Gli spigoli già finiti restano finiti; quelli in alto cambiano solo posto.

Le metà sono incrociate? Se una metà è a sinistra in alto e l’altra a destra in basso (oppure a sinistra in basso e a destra in alto), mostrano colori diversi sul davanti e la mossa base non funziona. Allora capovolgi prima lo spigolo davanti a destra con R U' B' R2. La metà che era in basso va in alto e mostra sul davanti lo stesso colore della compagna di sinistra (e l’altra il contrario). Lo spigolo di sinistra non si tocca. Dopo la mossa base funziona.

Gli ultimi due spigoli: alla fine di solito restano due spigoli formati ciascuno da due metà che non sono compagne. Tienili davanti a sinistra e davanti a destra, in modo che le due metà in alto siano compagne (stesso colore sul davanti). Questo algoritmo li accoppia tutti e due insieme:
Dw R F' U R' F Dw'

Se invece sono compagne la metà in alto di sinistra e quella in basso di destra, capovolgi prima lo spigolo davanti a destra con R U' B' R2. Così le due metà in alto diventano compagne e l’algoritmo funziona.
Passaggio 3: risolvilo come un cubo 3×3
Ora il tuo 4×4 sembra un grande 3×3: sei centri di un solo colore e dodici spigoli finiti. Da qui in poi muovi solo gli strati esterni (R, L, U, D, F, B) e lo risolvi proprio come un 3×3, per esempio con il metodo per principianti. Se cerchi più velocità, va bene anche il metodo Fridrich. Gli algoritmi OLL e PLL sono nella pagina degli algoritmi del cubo di Rubik.

Quasi sempre questo funziona fino alla fine. A volte però, nell’ultimo strato, compare una posizione che su un 3×3 non può esistere. Sono i famosi casi di parità.
Passaggio 4: correggi la parità del 4×4
Siccome il 4×4 non ha centri fissi, mentre accoppi gli spigoli possono nascere posizioni impossibili su un 3×3. I cubisti le chiamano casi di parità. Niente paura, non hai fatto errori. I casi sono esattamente due e ognuno ha il suo algoritmo.
Parità OLL: un solo spigolo capovolto
La riconosci quando vuoi completare la faccia gialla in alto: un solo spigolo mostra il giallo di lato invece che in alto, oppure sono tre. Sul 3×3 il numero di spigoli capovolti è sempre due o quattro (o nessuno), mai uno né tre.
Tieni lo spigolo capovolto davanti in alto e fai:
2R2 B2 U2 2L U2 2R' U2 2R U2 F2 2R F2 2L' B2 2R2


Questo algoritmo capovolge solo quello spigolo e lascia tutto il resto al suo posto. Poi continui con la faccia gialla come sempre. Se gli spigoli capovolti sono tre, portane uno davanti in alto e fai l’algoritmo; dopo restano due spigoli capovolti, un caso che conosci già dal 3×3. Ricorda: 2R e 2L sono solo gli strati interni; gli strati esterni R e L restano fermi.

Parità PLL: due spigoli scambiati
La riconosci nell’ultimo passaggio: la faccia gialla è completa, ma due spigoli sono scambiati e nessun algoritmo del 3×3 funziona. Il caso più frequente: tutto è risolto tranne due spigoli opposti.
Tieni i due spigoli scambiati davanti e dietro e fai:
2R2 U2 2R2 Uw2 2R2 Uw2 U2

L’U2 finale fa parte dell’algoritmo: prima dell’U2 lo strato superiore è spostato di mezzo giro. Alla fine gli spigoli davanti e dietro si sono scambiati e tutto il resto è rimasto al suo posto. Se gli spigoli scambiati sono vicini, o se la posizione non corrisponde a nessun caso che conosci, fai comunque l’algoritmo una volta. Dopo resta un caso normale del 3×3, che risolvi con gli algoritmi PLL che conosci già.

I due casi di parità possono capitare nella stessa soluzione: uno sulla faccia gialla e l’altro alla fine. Con un po’ di pratica li riconosci subito.
Tutti gli algoritmi del 4×4 a colpo d’occhio
La tabella raccoglie tutti gli algoritmi di questa pagina:
| A che cosa serve? | Algoritmo |
|---|---|
| Centro bianco (esempio) | F2 2R |
| Centro giallo (esempio) | 2R U2 2R' |
| Centri laterali | F 2U F2 2U' F' |
| Accoppiare uno spigolo (metà in basso) | Uw' R U R' F R' F' R Uw |
| Accoppiare uno spigolo (metà in alto) | Dw R U R' F R' F' R Dw' |
| Capovolgere lo spigolo davanti a destra | R U' B' R2 |
| Gli ultimi due spigoli | Dw R F' U R' F Dw' |
| Parità OLL | 2R2 B2 U2 2L U2 2R' U2 2R U2 F2 2R F2 2L' B2 2R2 |
| Parità PLL | 2R2 U2 2R2 Uw2 2R2 Uw2 U2 |
Questa guida esiste anche da stampare: nella pagina con la soluzione del cubo di Rubik in PDF trovi la soluzione del 4×4 in PDF, gratis, a colori e in bianco e nero, con gli stessi algoritmi e gli stessi disegni di questa pagina.
Il fratello minore lo impari con la guida su come risolvere il cubo di Rubik 2×2.
I tuoi tempi li misuri con il cronometro per il cubo di Rubik.
Senza cubo in mano, esercitati con gli algoritmi di parità sul cubo di Rubik 4×4 online, dove puoi muovere anche gli strati interni uno per uno.
Domande frequenti sul cubo 4×4
Che cos’è la parità nel cubo di Rubik 4×4?
Parità è il nome di due casi speciali che sul 3×3 non esistono: un solo spigolo capovolto (parità OLL) o due spigoli scambiati (parità PLL). Nascono perché il 4×4 non ha centri fissi. Ogni caso ha il suo algoritmo e li trovi tutti e due nel passaggio 4 di questa guida.
Come si risolve il cubo di Rubik 4×4?
Con il metodo di riduzione il 4×4 si risolve in quattro passaggi: centri, spigoli, soluzione come un 3×3 e parità. Ogni passaggio di questa guida ha i suoi disegni mossa per mossa, dalla posizione di partenza a quella finale.
Come si fa il cubo di Rubik 4×4 se so già fare il 3×3?
Ti manca pochissimo. Impara a formare i centri e ad accoppiare gli spigoli (passaggi 1 e 2) e memorizza i due algoritmi di parità. Tutto il resto lo fai con il metodo che conosci già dal 3×3.
Quanto tempo serve per imparare a risolvere il cubo di Rubik 4×4?
Chi sa già risolvere il 3×3 di solito riesce a fare il 4×4 dopo qualche giorno di pratica. Le prime soluzioni durano spesso tra 5 e 10 minuti; dopo qualche settimana 2 minuti sono un obiettivo alla portata.
Devo saper risolvere il 3×3 per risolvere il 4×4?
Sì, è molto consigliato. Con il metodo di riduzione il 4×4 si finisce proprio come un 3×3. Per questo conviene imparare prima il metodo per principianti del 3×3.
Dopo aver formato i centri i colori non tornano. Che cosa succede?
Molto probabilmente due centri laterali sono scambiati. Controlla lo schema dei colori con un angolo: se tieni l’angolo bianco-verde-rosso con il bianco in alto e il verde davanti, il rosso deve stare a destra. Se due centri sono sbagliati, scambiali con l’algoritmo dei centri del passaggio 1.
Quali sono gli algoritmi del cubo 4×4?
Con il metodo di riduzione bastano nove algoritmi: tre per i centri, quattro per accoppiare gli spigoli e due per la parità. La tabella del riepilogo li raccoglie tutti. Per la parte che si risolve come un 3×3 usi gli algoritmi che conosci già dal cubo 3×3.